Bandolero stanco
L'uomo: la vera bestia
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L’uomo: la vera bestia.
Un bella domenica di sole. Di quelle che quando hai bambini, le aspetti per portarli fuori a giocare. E così è stato la per quella appena passata. Un breve giro al parco giochi, il pranzo, partitella con la 360 prima dellìuscita pomeridiana fatta di scivoli, altalene ed altri giochi che io, alla loro età, manco sognavo. Telefonata della madre e mia figlia maggiore che risponde, ormai di cinque mesi, con la classica domanda di quando non è a casa: “Ciao mamma, i cuccioli come stanno ??”. I cuccioli in questione sono due bastardini presi da un canile e chiamati dalle mie due belve Ercolino e Picasso. Più lungo il nome del cane, ma vabbeh piace alle bimbe piace a tutti. Preparò un caffè prima di andare al parco giochi sotto casa e il cellulare suona ancora. Questa volta è mia zia. Rispondo e lei: ciao, esci che ti devo dire una cosa. Ercolino il cane di mia figlia è morto. Cazzo, una doccia fredda mi avrebbe levato di meno il fiato. Il primo pensiero va ad una fuga del cagnolino e lo scontro con una macchina. Magari, veramente magari fosse stato così. Avrebbe avuto un senso, una spiegazione. No le cose sono accadute in maniera diversa. Ben più drammatica ed agghiacciante.
Al cane hanno sparato. Un guaito e riverso a terra con lo sguardo al cielo. Un piccolo foro nel petto, qlc chiazza di sangue, due sospiri e poi è calato il buoi su questa povera creatura.
Resto basito, non ho parole. Nella mente scorre al giorno prima. L’ultima immagine che ho della bestiola, in braccio a mia figlia mentre la guardava con due occhioni nocciola capaci di esprimere tutto l’affetto ed amore ricevuto dalla sua padroncina.
Ok, cazzo ho 37 anni, ho già vissuto la morte dei miei precedenti cani. Ancor di più ho vissuto la morte di persone care. Sono adulto, grande, padre, devo reagire e riprendermi. Quante cazzo di belle parole. Facile a dirsi, molto meno da farlo. Afferro la maniglia per rientrare, ma sono bloccato. Al di la di quella porta ci sono le mie figlie. Devo affrontare la più grande, la “mamma” di Ercolino, il piccolo cane che da oltre un anno chiedeva. Il suo primo cucciolo su cui ha riversato tutto l’amore di cui è capace. E cazzo a quell’età veramente a volte, sanno farti male col loro amore, tanto ne hanno. Un piccolo che ha saputo riempire, seppur in un infinitesima parte, il vuoto che la mia separazione con la madre ha creato in lei. E’ felice oggi, mi ha appena battuto a Kung Fu Panda sulla 360, se la ride tutta prendendomi in giro. Ok entro e con in nodo in gola le sorrido. Spengo la console e le porto al parco. Loro hanno voglia di divertirsi ed io di stare all’aria aperta. Le mura di casa mi soffocano. La rabbia è tanta.
Gli hanno sparato. Oggi l’autopsia. In pallino di carabina sparata a distanza ravvicinata. Intenzionalmente, non intenzionalmente non lo so, ma è successo. Poche parole che mi rimbalzano in testa. Non riesco a scacciarle. Doveva essere una settimana di vacanza per mia figlia. Una settimana da trascorrere con il suo “piccolo”. Insegnargli nuove cose, fargli i soliti dispetti innocenti, fare le corse in giardino con lui. Nuova doccia fredda. Ancor più gelata di quella ricevuta poco prima. In giardino a correre. Se qualcuno si è permesso di sparare ad un cane nel mio giardino, che certezza ho che quel colpo, una volta esploso non potesse colpire una delle mie bimbe.
Perchè di fronte ad un gesto così fuori da ogni logica, tutto è possibile. Quale tranquillità avrò ora, mentre le saprò a giocare fuori. Dove sta l’evoluzione della civiltà di cui spesso andiamo riempiendoci la bocca, di cui ci facciamo grandi. Non siam più all’età della pietra usiamo dire. Verissimo. Spesso siamo peggio. Il lutto verrà assorbito, il ricordo del povero cane pian piano andrà affievolendosi, magari sostituito da una nuova bestiola. Per mia figlia ci sta, è giusto che questo avvenga. E poi il dolore fa parte della componente della vita che tutti prima o poi siamo chiamati ad affrontare. Ma per me le cose avranno una visione diversa. Io so come i fatti sono realmente accaduti ( a lei ho raccontato una bugia). Io avrò sempre e comunque un piccolo segnale di paura nel saperla a giocare fuori dalle mura domestiche. Io aggiungo oggi un ulteriore tacca alla già pessima considerazione che ho del genere umano. Io sono quello che ha dovuto prenderla tra le mie braccia e dirle che il suo cane non c’era più. Io da ieri ho un buco allo stomaco, tanta rabbia che anche per me prima o poi passerà. Ma che ora c’è e fa male, cazzo se fa male.
Sono ateo e non credo nella giustizia divina. Credo però che ci sia una forma di giustizia. Non quella dei tribunali, ma qualcosa di esterno. Credo che prima o poi per tutti arrivi il conto da pagare. E credo anche che qual’ora l’autore di tale gesto avrà un nome la mia reazione sarà molto molto cattiva.
Chiudo citando un vecchio proverbio cinese:
Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico (cit.)
Io di pazienza ne ho da vendere.
Nel frattempo cerco di stare il più possibile vicino a mia figlia, forte del messaggio che mi ha scritto ieri sera e che ogni tanto oggi ho guardato: Babbo ti voglio bene e grazie per avermi dato coraggio.
CC

(Ercolino e Pinco a pochi giorni di vita)
Ultimo aggiornamento (Lunedì 29 Marzo 2010 21:22)
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| Generale - Un po' di tutto |
Ma quanto è caro quel gioco ?? Oppure no
Il titolo del post prende vita da due momenti recenti. Il primo, attinente al titolo, è l’aver concluso da pochissimo Metro 2033, e la recensione che sto scrivendo (vabbeh chiamiamola così dai), mentre il secondo è un giro fatto, con le mie belve nella locale MediaW alla ricerca di qlc gioco budget/ film in Bray (ma quando caspita lo trovo il tempo per giocarli tutti non lo so, ma nel contempo mi faccio una cultura su biancaneve, dumbo, etc etc).
Vi chiederete qual’è il filo che lega questi due momenti, apparentemente lontani l’uno dall’altro, con il titolo del post. Presto detto. Il prezzo di vendita del primo ed i prodotti venduti nella famosa catena commerciale.
Vabbeh andiamo per ordine.
Metro 2033, recentissimo gioco in vendita da qlc giorno nel ns. paese.
Evitando tutte le considerazioni presenti nella mia rece (anche perchè poi non se la legge più nessuno) un aspetto negativo lo svelo anche qui. Il prezzo. Prezzo che si attesta sui classici 50 eurotti di ogni nuova uscita. Perchè caro allora ??. Perchè dura poco e non prevede altra modalità che non il single. Praticamente 10/12 ore di gioco per 50 Euro, e poi via, a prender polvere insieme agli altri. Cazzo non va, proprio non va. Uno 50 euro se li deve sudare, il ragazzino si brucia la paghetta per comprarsi un gioco che finisce subito. E' Vero, la tendenza è questa ormai, i giochi son sempre più corti, più veloci. Ma 10 ore e poi via, son davvero poche. Non ci voleva molto. Sezione multi e bon. Il gioco era fatto e tutti eravamo più contenti. Ed invece no. Tutti a bocca asciutta, fatto salvo il rilascio di qlc patch correttiva (nessun rumors al momento) o cosa ben più grave l’ormai dilagante “moda” Dlc a pagamento e a danno nostro.
Mi pento dell’acquisto, bestemmio per i soldi spesi, faccio per gettare il gioco dalla finestra (cazzo preso su steam, quindi dalla finestra al massimo mi ci getto io, tanto sto al primo piano), cmq improperi vari etc etc, arrivo al baratro e all’ultimo secondo mi fermo. Un flash mi accende i due neuroni che ballonzolano nella testa. Un flash di quello che ho visto alla MediaW, ossia uno dei tantissimi film, in confezione blu, esposti. Prendiamo Avatar, recentissima produzione del sempre Grande Cameron. Titolo scelto volutamente per la lunghissima durata: 160 minuti. Costo: una trentina di euro.
Ecco il trait d’union tra i due momenti ed il titolo.
M’incazzo come una Jena per quanto speso per il videogioco e mi gratifico dopo le tre ore di visione di Avatar. Qualcosa non torna al neurone di prima (l'altro sta in "pause mode" . Puntuale la domanda che ne deriva: costa troppo il vg oppure il Bray ?? Oppure tutti e due, o meglio ancora ancora nessuno. La risposta cambia a seconda della prospettiva da cui si analizza la cosa. Il videogioco preso nel suo settore specifico è caro, molto caro e questo a mio avviso ne pregiudicherà le vendite, se non ci saranno cambi di rotta. Il film si attesta sul prezzo medio di ogni uscita, piazzandosi un goccio sopra per l’ora in più che offre. Perde clamorosamente nei confronti del gioco però. Ma allora perchè noi, patiti di giochi ci incazziamo ogni volta mentre gli amanti della settima arte sono felici della loro spesa ??
Io la risposta ancora non l’ho trovata. E voi ??
CC

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 26 Marzo 2010 22:28)
Battlefield Bad Company 2 - Quei quattro "bravi" ragazzi
| Generale - Videogiochi |

Battlefield Bad Company 2
Autunno del ’44, una notte nera come la pece, due squadre di marines si muovono lentamente sulle loro canoe per portare a termine la missione assegnata: prelevare uno scienziato giapponese e l’ordigno da lui inventato: l’aurora. Lo sbarco, rapidi scontri con i “giap” fino al salvataggio dello scienziato e la fuga sul sottomarino. Una panoramica a tutto campo della costa, un attimo prima dell’esplosione che travolgerà la squadra causandone la morte.
A tutti gli effetti un ottimo inizio di uno dei tanti film di guerra che da anni ritroviamo sul grande schermo.
Ed invece no, si tratta del nuovo titolo di Ea DiCE, ossia Battlefield Bad Company 2 (ora BC2), sparatutto in prima persona uscito lo scorso 5.3 nei negozi
Forte di un passato di prim’ordine nel panorama ludico, in particolar modo multigiocatore, BC2, riprendendo quando già fatto con BC1, consegna nelle mani dei videogiocatori una campagna singleplayer di tutto rispetto. E questa volta permette di farlo anche a noi Pcisti (Il precedente capitolo era riservato alla console X360).
Il prologo sopra narrato fornisce solo una prima idea della struttura filmica, che accompagna Marlowe (il ns. alterego virtuale) e i suoi tre inseparabili “bravi” compagni Haggard, Sweetwater ed il sergente Redford, nei vari teatri geografici che si avvicenderanno durante le varie fasi della loro missione.
Avremo infatti modo di visitare località urbane e non urbane (giungla boliviana, deserto, Siberia)
In ouverture un nome: Wyatt, uno dei marines del commando.
Un nome che unitamente a quello dell’ordigno in questione (ndr. Aurora) saranno il filo conduttore di tutta la campagna singleplayer del nuovo titolo EA DiCE.
Campagna che si presenta come una vera e propria produzione da grande schermo, capace di tenere incollati al monitor i giocatori, nonchè inventarsi ogni scusa possibile con mamma/moglie/fidanzata (ancora 5 minuti ed arrivo).
Da tempo non provavo un fps di così grande carisma narrativo. Le avventure dell’allegra banda di “bravi” ragazzi fin dalle prime battute crea una sorta di empatia con gli stessi.
MA il tempo stringe e la voglia di parlare di questo capolavoro è tanta, qundi bando alle ciance e via.
Fin dalle prime battute EA DiCE dimostra di aver sfruttato il motore Frosbite, ora arrivato alla versione 2.0, al massimo delle sue peculiarità. Al lato pratico la maggior parte dello scenario si può distruggere, rendendo assai più difficile nelle scene di attacco concitate il trovare un riparo per più di mezzo secondo (soventi sono i nemici dotati di rpg). In una delle prime missioni, la ns. imbarcazione dotata di lanciagranate si arenerà sulle rocce che ci separano dal villaggio nemico. Senza scendere avremo la possibilità di scatenare una vera e propria tempesta di fuoco contro i ns. avversari radendo al suolo capanne, ripari e quant’altro. Scendere, attraversando poi a piedi un villaggio ed un terreno ancora fumanti è veramente appagante e difficilmente riscontrato in altri titoli. Identica situazione l’ho provata nella missione ambientata nel contesto urbano. Trovare un riparo in queste situazioni è veramente difficile e i cecchini dotati di rpg spuntano come funghi.

L’aver avuto la possibilità di gustarmi il titolo con una scheda che supportava le nuove directx 11 mi ha permesso di sfruttare al pieno tutte le delizie grafiche delle nuove librerie, e quindi spendo una parola in favore di un eventuale acquisto Ati piuttosto che la concorrente Nvidia ancora ferma allo standard 10.
Il motore grafico è oltremodo ottimizzato, e sulla mia macchina, non recentissima ma ancora più che valida (sk video a parte - Ati 5850 nuova fiammante) ho avuto modo di godermi tutto ai massimi settaggi permessi. Gli stessi poi offrono una variegata scelta di opzioni permettendo una regolazione ottimale.
Per contro, almeno personalmente, ho trovato abbastanza fastidiosi gli effetti volumetrici della nebbia, che in alcuni momenti tolgono completamente la visuale. Per contro macerie, schegge di legno, barili esplosivi offrono quanto di meglio in tema di realismo.
La possibilità poi di guidare mezzi da strada mi è sembrata un “plus” non sfruttato nel migliore dei modi, sia per la difficile gestione degli stessi, per la rapidità di movimento tale da rendere molto difficile la mira e sopratutto perchè “feature” poco presente rispetto al movimento a piedi.
Altro simpatico bonus è rappresentato dai kit di approvvigionamento che appaiono fin dalle prime missioni, dove oltre a fare il pieno di munizioni si ha la possibilità di cambiare arma in base ad un inventario basato su quelle raccolte. Utile ma non fondamentale, per un minimo di pianificazione tattica sul tipo di arma da utilizzare. Personalmente ho completato la campagna utilizzando quasi esclusivamente il mio fido XM8.
Bello, bellissimo, personalmente lo posiziono un gradino sotto crysys per quanto riguarda l’estetica.
Ma può un titolo avere solo lati positivi ??. No, purtroppo la risposta è no. Se da un lato la trama su cui è incentrata l’intera campagna, come dicevo prima, fa il verso alle migliori produzioni cinematografiche, per contro appare corta. Si, ho completato BC2 in un we, senza particolari difficoltà. E per ben due volte. Già, per ben due volte. La prima a livello normale e la seconda a livello difficile. Una media di 10/12 per campagna. Abbastanza poche per un titolo di questo livello. Oltretutto il bilanciamento della difficoltà mi ha deluso. Non ho riscontrato troppa differenza tra i due settaggi e questa è una battuta d’arresto non di poco conto. Non oso pensare a come possa essere giocare a livello facile. Qualche tirata d’orecchie anche all’Intelligenza artificiale dei nemici, non sempre reattivi e coordinati nei movimenti. In sparuti casi addirittura lenti nel rispondere al fuoco. Rimprovero anche ai compagni di squadra, completamente autonomi nella loro gestione, ma praticamente indistruttibili. E se ci sta il fatto che non possano morire in quanto impossibile gestire 4 personaggi in contemporanea, non fa “bello” vedere uno di loro colpito in pieno petto da un rpg, rialzarsi come manco Chuck Norris sa fare.

Per la longevità stessa del titolo mi sono già espresso. 10/12 ore non sono molte, nemmeno per un titolo che deve la sua fama al comparto multigiocatore. Comparto che non ho avuto modo di provare al momento, ma che non mancherò di fare.
Il finale poi, risulta leggermente sottotono rispetto al dipanarsi della trama, e rappresenta il classico cliffhanger, aprendo di fatto allo sviluppo di un terzo episodio.
Con grande gioia per il Sgt. Redford che sperava di potersi finalmente godere la tanto sospirata pensione. E nostra che potremo ancora una volta guidare i quattro “bravi” ragazzi.
Per concludere quale valutazione globale assegno un 88/90 a questo grande gioco purtroppo viziato da piccoli difetti che si spera vengano definitivamente corretti nel terzo capitolo.
CC
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Marzo 2010 12:17)
Eccomi, ora ci sono anche io
| Generale - Un po' di tutto |

Eccomi qui a postare il mio primo messaggio.
Il Blog è ancora in fase embrionale, dovendo scegliere se utilizzare Joomla (questo) oppure Wordpress (la preview qui linkata " www.bandolerostanco.it/Wordpress "). (al momento la pagina è fallata, perchè l'ho toccata io)
Premessa fondamentale è la mia scarsa capacità nel gestire la grafica e sito/blog.
Quello che vedete infatti è tutto merito di un caro amico (Toso non finirò mai di ringraziarti) che si sta smazzando tutto il lavoro.
Mi riprometto cmq di imparare a farlo sia perchè è una cosa nuova, sia per non rompergli le balle ogni volta che devo fare una modifica.
Il perchè di un Blog ??
Boh per tanti motivi. Innanzitutto perchè mi è sempre piaciuto scrivere (non ho il piglio dello scrittore eh) e quindi qual posto migliore per fissare le idee che mi passano per la testa, magari anche solo il commento ad un fatto successo nella giornata.
Beh finita la presentazione ora devo solo decidere a quale argomento dedicare il mio secondo post.
CC
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Marzo 2010 00:48)
Ho comprato uno scioglilingua
| Generale - Un po' di tutto |
Nevvero, non ho comprato uno gioco linguistico, ma semplicemente un accessorio per la mia x360. Il termine è nato da un paio di conversazioni avute oggi con amici, che nel sentir dire del mio acquisto, così hanno esclamato.
Si tratta dello Xfps Xcm X360 Sniper Plus. Praticamente l'orpello ludico che vedete qui sotto:

A cosa serve vi state chiedendo ?? Beh permette di collegare il proprio "topo" alla console.
Anche la tastiera, ma quella è già supportata senza accessori esterni. Chi ne mastica poco di console dirà "e quindi ??", mentre i patiti grideranno allo scandalo, inneggiando il loro gamepad.
Beh il mio di gamepad invece ha corso il rischio, ben più di una volta, di finire scaraventato contro un muro o peggio fuori dalla finestra. Non ci riesco, non ci sono mai riuscito e mai ci riuscirò. A fare cosa ?? A giocare col gamepad a qualsiasi titolo diverso da un gioco di guida. E' più forte di me, le dita cominciano ad incastrarsi, il mio alter-ego virtuale ad andare dove non dovrebbe e l'incazzatura che sale a livello esponenziale. Son nato Pcista non c'è nulla da fare.
Mi sono evoluto dalla semplice tastiera alla coppia "tastiera+mouse" e cosi voglio morire (ludicamente eh, mi tocco per scaramanzia).
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Marzo 2010 00:47)



